
ISTITUTO I.S.U.
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Leonardo
su Second Life:
storie di ingegno, di macchine, di uomini ed di avatar
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La
notizia: su Second Life è stata allestita
una mostra dedicata alle macchine di Leonardo da
Vinci. Questa volta, però, abbiamo voluto
cogliere l'occasione per far conoscere meglio il
mondo di Second Life e delle sue creature: gli avatar.
Anche
noi, come Dante nella famosa Commedia, abbiamo approfittato
del nostro "Virgilio" per farci accompagnare
nel |
| mondo
di Second Life, alla scoperta di una nuova dimensione
dalle potenzialità didattiche e divulgative
estremamente interessanti e forse solo all'inizio
del loro impiego. |
Siamo
lieti, pertanto, di presentarvi l'Avt. Silvestro
Dagostino (nella foto a lato), progettista,
costruttore e curatore della mostra "Il Codice
Atlantico Virtuale", che ringraziamo, innanzi
tutto, per la cortese disponibilità. Con
il nostro Ospite cercheremo di capire cosa sia il
mondo di Second Life e come si svolgano i rapporti
e la vita in questa dimensione. Tratteremo, inoltre,
della comunità di Agorà Saturnia,
a cui, oltre al nostro anfitrione, appartengono
altri avatar, che propongono cultura e "musealità"
in questa nuova dimensione. Questo nostro viaggio
sarà condotto per mezzo di una intervista
"e-mail", attraverso la quale non solo
si potrà conoscere la creatura nostra ospite
e la sua esperienza di divulgatore virtuale, ma
si potrà accedere a Second Life accompagnati
ed assistiti nell'esperienza dal nostro istituto
e dai nostri ospiti di Agorà Saturnia.
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Prima di lasciarvi all'intervista ed all'ingresso
in Second Life, vi suggeriamo di accedere alla galleria
che Network Museum ha preparato, esponendo alcune
immagini della mostra presente su Second Life dal
titolo "Il Codice Atlantico Virtuale".
Come consuetudine siete tutti invitati a partecipare
al forum dedicato a questa sezione, i cui contributi
possono essere reperiti al fondo di questa sezione
ed in quella dedicata ai forum. |
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Network
Museum:
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"Innanzi
tutto mi permetta di manifestarLe la nostra gratitudine
per aver cortesemente accettato il nostro invito
e per il tempo che ci dedicherà nell'esplorazione
di questa nuova dimensione. Passiamo, quindi, alle
domande ed in particolare a quella fondamentale:
che cosa è Second Life?". |
| Silvestro
Dagostino: |
"Come
prima domanda non c'è male; avrei una risposta pronta
e non è nemmeno mia, basta prenderla in un qualsiasi
sito che parli di sl ed è questa: Second Life è
un mondo virtuale 3D online, di proprietà della
LindenLab. Ci si accede via internet con un software
scaricabile da web, e si interagisce con i contenuti
e con gli altri residenti tramite una rappresentazione
digitale di noi stessi, l’avatar. Ma è ovvio che
sl non è questo. Sl per me è stato fin dal primo
momento (8 marzo 2007) un modo per conoscere nuove
persone , per uscire di casa tutti i giorni ( e
notti), un modo per entrare nella sfera personale
di chi avevo davanti, ma anche in IM (modalità
privata di comunicazione) in un modo che nemmeno
in rl (reallife) avrei potuto fare. Questo lo intendo
come possibilità perchè in effetti non ho mai cercato
di farlo; semmai è stato il contrario e mi sono
quasi sempre lasciato trasportare raccontando la
mia storia di rl a chi sembrava interessato. La
prima fase di sl è stata così anche perchè l'ambiente
in cui sono nato ( in sl) si prestava molto in quanto,
essendo l'isola di "Di Pietro", non dava
spazio e possibilità ad altro che instaurare rapporti
con altri avatar: dialogare. Dialogare era l'unica
cosa possibile; su "never land", non si
poteva fare altro. Questa prima domanda merita una
risposta che potrebbe non avere mai fine ma cercherò
di trattenermi. Ora dopo un anno, sl la vedo con
altri occhi, la vedo come possibilità di divulgazione,
ma non solo, la vedo come una vetrina per le aziende,
non so fino a che punto occasione di guadagno per
l'azienda stessa, ma come vetrina sì, sempre
che sl riesca a diventare alla portata di tutti
sia come piattaforma sia come conoscenza. Credo
che al momento sl non sia conosciuta come molti
abitanti di sl pensano: basta chiedere ai nostri
conoscenti in rl e vedere quanti di loro sanno di
cosa si tratta. Potrei andare avanti ma mi sto accorgendo
che potrei scrivere un libro rispondendo alla prima
domanda". |
| Network
Museum: |
"Lei
è il progettista ed il costruttore di varie
strutture divulgative in Second Life, tra cui la
mostra su Leonardo da Vinci, che abbiamo prima citato:
come è nata questa passione?". |
| Silvestro
Dagostino: |
"Sono
2 cose distinte: la passione per le cose di scienza
devo averla nel DNA, non so spiegarlo in altro modo.
Per quanto riguarda invece fare cultura in sl a
dire il vero l'idea è partita da una mia amica e
socia di agorà saturnia: Torno Kohime. E' lei l'ideatrice
di tutto, io e gli altri soci ci siamo uniti a lei
ognuno con le prorie capacità che si sono andate
sviluppando nel corso di questi mesi di collaborazione.
Il progetto che Torno aveva in mente era di dare
spazio alla cultura in tutte le sue forme e in questi
mesi abbiamo ospitato parecchie mostre di quadri,
foto, sculture, e voglio sottolineare che tutto
questo solo per la soddisfazione di dare spazio
a chi ne aveva bisogno e senza mai chiedere nulla
in cambio, a parte rarissime eccezioni che se messe
a confronto di quello che paghiamo in tasse è veramente
ridicolo. Voglio essere sincero senza per questo
voler mancare di rispetto a chicchessia, in sl molti
hanno un idea di arte che non coincide con la mia.
Ho visto cose veramente banali chiamate sculture,
foto di avatar o paesaggi di sl che chiunque potrebbe
fare quindi non scaturite da una particolare predisposizione
artistica. La nostra "land" a volte sembra
troppo vuota per qualcuno abituato a quelle piene
di avatar in coda per fare camping. Il nostro intento
non è quello di avere gente a tutti i costi e a
prescindere, noi avvisiamo gli utenti e pubblicizziamo
le nostre mostre o eventi in programma, se qualcuno
è interessato viene, senza dover per questo stressare
le persone per farle accorrere". |
| Network
Museum: |
"A
questo punto, per chi ci segue e non è pratico
di Second Life, occorrerebbe dare qualche informazione
di carattere pratico. Che cosa è Agorà
Saturnia? Che cosa è una "land"?
Perché vi siete riuniti in gruppo?". |
| Silvestro
Dagostino: |
"Cominciamo
intanto a spiegare che cos'è una land. La land è
la "terra", cioè uno spazio virtuale nel quale è
possibile costruire e posizionare oggetti e nella
quale gli avatar possono recarsi. Le terre possono
essere di diverse tipologie, isole intere o porzioni
di queste. Saturnia è una porzione di Mainland,
cioè di un territorio molto vasto che ospita l'unione
di molte terre (una sorta di arcipelago). Per poter
possedere e gestire una terra occorre comperarla
e versare una quota mensile che dipende dalla dimensione
della terra stessa. Si può comperare direttamente
dalla LindenLab (proprietaria di Second Life) o
da terzi. Le spese da affrontare non sono esigue
e per un'isola ci vuole un investimento minimo di
quasi 4.000 euro annui. Agora' Saturnia essendo
una porzione di Mainland costa un po' meno, ma comunque
la cifra rimane significativa. Dico questo per far
capire l'impegno e la volontà su cui è nato il nostro
progetto. Saturnia nasce con lo scopo di offrire
un luogo dove realizzare discussioni e progetti
condivisi da più persone, per dare la possibilità
a tutti di trasformarsi in attori nell' informazione
e nella progettazione di eventi e quindi in soggetti
attivi. Per questo Agora' Saturnia si è messa a
disposizione di associazioni o gruppi residenti
in Second Life e/o attivi nella Real Life (la vita
reale) che vogliano in qualche modo esprimersi,
proporre attività culturali e collaborare nella
progettazione e produzione di eventi. Il nostro
gruppo è nato un anno fa. Ci siamo incontrati sull'isola
di Di Pietro (Neverland). Giunti sull'isola con
curiosità diverse (da quelle politiche a quelle
tecnologiche) ci siamo conosciuti e siamo diventati
amici. L'amicizia che può nascere in un ambiente
come Second Life è molto particolare, intensa e
profonda, nonostante il mezzo che può sembrare asettico
ma che in realtà consente di entrare in contatto
in modo più veloce e creare legami stretti. La curiosità
e la voglia di conoscerci personalmente ci ha portato
ad incontrarci nella vita reale e questo ha consolidato
la nostra amicizia. Poi da una parola ne nasce un'altra
e la mente esplosiva di Torno Kohime ci ha coinvolti
in questa impresa. In un anno Agora' Saturnia ha
visto molte metamorfosi, si è ingrandita, è cambiata
strutturalmente e le idee per fare "cultura" su
Second Life si sono evolute assieme all'intero sistema,
fino a portarci alla divulgazione scientifico/culturale".
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| Network
Museum: |
"Perché
avete scelto di fare divulgazione scientifico -
culturale ? Che cosa è per voi la divulgazione?". |
| Silvestro
Dagostino: |
"Parlare
di scienza e di cultura non è una cosa semplice,
parlarne a tutti è ancora più difficile. O si hanno
innate certe curiosità o è difficile che ci si avvicini
alla scienza in modo volontario, a meno di non riuscire
in qualche modo a suscitarne la curiosità. Se si
riesce a parlare o "far vedere" la scienza in modo
semplice e diretto allora forse la curiosità su
certi argomenti la si può far crescere fino a portare
a desiderare di approfondirne le tematiche. Ecco
perché la divulgazione in un ambiente che si presta
particolarmente e nel quale può approdare chiunque.
Chi ci viene a trovare su Second Life può vedere
funzionare la riproduzione di una macchina di Leonardo,
provare a far cadere un grave lungo una curva brachistocrona
proprio come fece Galileo Galilei all'inizio del
Seicento, vedere come si rifrange la luce che passa
attraverso un prisma, entrare all'interno della
catena del DNA, volare fra i pianeti del sistema
solare o guardarli attraverso un telescopio. Tutto
questo spiegato ed illustrato attraverso pannelli
informativi come in un vero museo. È un incontro
fra scienza e fantasia che pensiamo stimoli molto
il visitatore e che speriamo lo induca ad avvicinarsi
ad una materia che presentata in altro modo potrebbe
in qualche modo spaventare". |
| Network
Museum: |
"Quali
sono gli aspetti positivi e negativi del fare divulgazione
su Second Life rispetto ad altri ambienti sia reali
che virtuali?". |
| Silvestro
Dagostino: |
"Come
già detto, Second Life è un ambiente che si presta
molto bene alla divulgazione scientifica ed in generale
alla didattica. A differenza di altri sistemi di
e-learning (insegnamento a distanza tramite strumenti
elettronici), Second Life offre la possibilità di
seguire corsi di formazione, presentazioni di progetti
e sperimentazioni all'interno di uno spazio fisico,
con un docente presente che crea una sorta di "presenza
umana", cosa che è difficile riprodurre con altri
sistemi di insegnamento a distanza. Second Life
consente di instaurare fra docente e allievi e fra
allievi stessi, un rapporto interpersonale. Si possono
fare domande, ci si può confrontare, si possono
effettuare sperimentazioni collettive, fare i "compiti
assieme", scambiarsi battute, cioè tutto quello
che si farebbe in una vera classe. Tutto ciò facilita
l'attenzione creando una sorta di alleanza e coinvolgimento
emotivo fra discenti che sono molto importanti per
l'apprendimento soprattutto nelle persone adulte.
La divulgazione su Second Life è quindi molto simile
a quella che si può fare in ambienti reali, con
un vantaggio però, ci si espone personalmente meno.
Chi segue la lezione è un avatar che ha meno paura
di fare domande e di esprimersi, è un alter ego
"disinibito", che alle volte può farsi aiutare da
google nelle risposte o simulare un ritardo nella
connessione per prendersi un attimo in più per pensare".
|
| Network
Museum: |
"Come
è percepito Second Life dal sistema divulgativo
e didattico convenzionale? Come stanno utilizzando
questo
nuovo mezzo le
scuole, le università e gli enti formativi
?". |
| Silvestro
Dagostino: |
"In
quest'ultimo periodo ci sono in atto diverse sperimentazioni
dal punto di vista didattico su Second Life. Sono
molto frequenti i corsi formativi su diverse materie.
Viene usato questo strumento per effettuare ad esempio
corsi di lingua, di informatica, di script, ecc…
Alcuni corsi sono organizzati e gestiti dai proprietari
delle land ma molti sono portati avanti da veri
e propri enti di formazione che utilizzano Second
Life come un mezzo per fare sperimentazione sui
nuovi metodi di comunicazione e di insegnamento.
Chi si occupa professionalmente di didattica ha
infatti trovato nello strumento un ottimo mezzo
per fare non solo simulazioni ma vera formazione
professionale. Ad esempio ANITEL, Associazione Nazionale
Tutor e_Learning, ha aperto una propria sede in
Second Life dove organizza corsi di formazione e
di aggiornamento a distanza per insegnati. Dal punto
di vista dalle università, oltre ad un approccio
al metaverso strettamente scientifico sul quale
sono state sviluppate molte ricerche e tesi di laurea,
alcuni atenei lo hanno anche utilizzato come strumento
per effettuare alcune attività, come ad esempio
i colloqui fra docenti e studenti, ambienti virtuali
dove distribuire materiale informativo sulle varie
facoltà ecc. Per le scuole superiori ed inferiori
invece il discorso è più complesso, in quanto essendo
Second Life una piattaforma riservata al pubblico
adulto e maggiorenne, non è possibile farci accedere
i ragazzi delle scuole, almeno di non utilizzare
grid dedicate e protette (le teen grid), le quali
sono zone di Secon Life riservate ai minorenni e
agli educatori delle istituzioni riconosciute e
selezionate dalla LindenLab. Probabilmente cominciando
gli stessi insegnanti ad utilizzare questo strumento
per formarsi, potranno in futuro utilizzarlo loro
stessi per fare formazione in classe". |
| Network
Museum: |
"Come
è percepito Second Life dai fruitori di servizi
didattici, scolastici o divulgativi?". |
| Silvestro
Dagostino:
|
"Un
medico appassionato di scienze, alla fine di una
lezione divulgativa su questa materia seguita su
Second Life mi ha detto che era stata davvero molto
interessante. Era entusiasta del metodo, dei "compagni
di classe", della interattività, di quello che aveva
potuto vedere, della passeggiata fatta fra i pianeti
nel planetario tridimensionale. Si è informato su
altri corsi da poter seguire e ha voluto visitare
il nostro museo della scienza virtuale. I commenti
che si sentono dai partecipanti alle lezioni sono
sempre positivi, soprattutto da chi si è avvicinato
all'ambiente da poco. I fruitori dei servizi didattici
si accorgono subito delle potenzialità offerte da
Second Life, si ascolta e si interagisce con la
materia, si sperimenta subito e alla fine della
lezione ci si alza e si scambiano commenti fra allievi
e con i docenti. Si esce dall'aula e si va in gruppo
a visitare land interessanti, si fa amicizia e ci
si ritrova volentieri alla lezione successiva; il
tutto come nella vita reale, stessi stimoli, stessi
interessi. La didattica virtuale e solo uno delle
tante opportunità offerte da Second Life, ma sicuramente
una delle più interessanti e stimolati". |
| Network
Museum: |
"Esistono
altri ambienti come Second Life oppure questa tecnologia
è unica nel suo genere?".
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| Silvestro
Dagostino: |
"Esistono
altri ambienti, ne sono nati parecchi nell’ultimo
anno e forse ne nasceranno altri. Da poco anche
il gigante Google ha presentato la versione beta
(cioè una versione di prova e non ancora definitiva)
del suo mondo virtuale. Si chiama Lively e di simile
a Second Life ha solo l’idea della tridimensionalità,
poco altro. Lo si può definire una chat tridimensionale,
ma solo di chat per il momento si parla. In questo
ambiente infatti non c’è la possibilità di creare
niente se non assemblare nelle “stanze” (così vengono
chiamati gli ambienti che vengono dati a disposizione
degli abitanti di Lively) alcuni oggetti come tavoli,
sedie ecc. Con Lively, Google punta ad una interazione
con il web, si basa infatti su una tecnologia totalmente
diversa da quella di Second Life che consente l’inserimento
dell’ambiente nei siti web e la compatibilità e
l’interscambio con YouTube, MySpace o Facebook ,
però dà poco spazio alla creatività. Questo,è
un grosso limite e forse in futuro anche in Lively
ci sarà la possibilità di “creare” ed essere propositivi,
dando un valore aggiunto a quello che per ora è
solo un ambiente per “fare chiacchiere”. Ho provato
a frequentare questo sistema ma per chi viene da
un’esperienza come quella che ho fatto io in Second
Life, l’impatto è duro e demoralizzante. Second
Life spinge ad essere creativi mettendo a disposizione
strumenti per realizzare oggetti e un linguaggio
di programmazione che dà la possibilità di
rendere attivi gli oggetti creati; è uno stimolo
alla fantasia e alla voglia di imparare e fare,
uno stimolo ad “essere attivi”. Comunque Lively
non è l’unico ambiente tridimensionale alternativo,
esistono infatti anche Vivaty e Just Leap In, anche
questi sono legati soprattutto ai Social Network
(tipo Flickr e Facebook) e a YouTube. Poi ci sono
mondi che sono molto più simili ai videogiochi che
ad un ambiente di socializzazione (cito qualche
nome, Realtimeworlds, Dizzywood, Fix8, Sparkplaymedia,
Entropia Universe).
Sono nati anche molti mondi virtuali/gioco dedicati
ai bambini , dove questi si possono creare un personaggio,
giocare come in un videogioco e comunicare con gli
altri partecipanti. Queste proposte, anche se portate
avanti da grandi aziende di giocattoli e video games,
mi lasciano molto perplesso, soprattutto sulla sicurezza.
Nulla infatti vieta ad adulti di entrare in questi
ambienti e chattare con dei bambini, non mi prolungherei
sulle possibili conseguenze alle quali questo fatto
possa portare. Esistono, infine, alcune piattaforme
(NewWorld) nate proprio dai codici sorgenti di Second
Life, che hanno stessa grafica e stessa tecnologia,
si appoggiano solo su server che non sono di proprietà
della Linden Lab e che lasciano più spazi a costi
molto più contenuti (si parla di pochi dollari al
mese rispetto alle centinaia di dollari chiesti
dalla Linden Lab), esiste anche un server italiano
(Cyberland) ma per ora il sistema su questo è molto
lento. Sono ambienti ancora sperimentali e poco
frequentati ma che, forse, apriranno le porte al
futuro di Second Life. |
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Network
Museum: |
"Come
prevede il futuro per tali ambienti e per la didattica
che fruisce di questi sistemi?" |
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In questo spazio, tra
qualche giorno, potrete leggere la risposta e
la continuazione dell'intervista, a presto!
Per
incontrare il nostro ospite Avt. Silvestro Dagostino
e la comunità Agorà Saturnia su
Second Life: http://slurl.com/secondlife/Leiter/82/212/34
Per informazioni su Second Life: info@networkmuseum.com
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Commenti
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seguito i commenti relativi a questo contributo.
E' possibile inviare contributi e quesiti a quanto presente
in questa sezione, utilizzando le procedure descritte
nella sezione forum,
inserendo nelle comunicazioni sempre il codice di riferimento
ed il numero del messaggio, qualora ci si riferisca
ad un preciso intervento. I messaggi compariranno in
questa sezione ed in quella dedicata al forum.
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