Dalla
Corea un esempio di interazione
data:
16.04.2008
codice
di riferimento: 0804160916
autore:
Area Sistemi NETWORK MUSEUM
fonte: CRB
NEWS
commenti: 00
versione
.PDF
Il
video che vi proponiamo ha fatto il giro del mondo.
Si tratta della mostra interattiva presente alla Living
Gallery di Seul.

fonte:
CRB NEWS
Senza
dubbio ci troviamo davanti ad uno scenario suggestivo,
che sicuramente potrebbe cambiare le modalità
di interazione con l'arte: la possibilità di
creare interazione tra quanto raffigurato ed osservatore.
Questo
video, trasmesso da molti media anche su Internet, sottolinea,
tra le varie prestazioni del software, che anima i personaggi
delle opere e permette loro di rispondere alle domande
rivolte dal pubblico ai soggetti raffigurati, la "noia",
di cui sarebbero vittima i bambini a contatto con le
opere.
Proprio
partendo da questo aspetto desideriamo aprire un dibattito,
chiedendovi di pronunciarvi sui seguenti aspetti.
-
Conosciamo didatticamente con esattezza ciò di
cui un bambino necessita per apprendere?
- Noia, fatica e sopportazione sono sempre ed assolutamente
da bandire nel processo di apprendimento?
- Stiamo passando da uno standard di comunicazione (nei
paesi per ora ancora "ricchi") basato sull'immagine
a quello definito dall'animazione?
- Cosa rimarrà dell'attitudine alla contemplazione,
della ricerca del particolare?
-
Un'opera provoca, ad ogni contemplazione,
un'attività introspettiva, come suggerisse un
itinerario, oltre che un dialogo tra tutti
i soggetti, umani e non, che agiscono sull'opera: un
massiccio livellamento di messaggio siamo
sicuri non limiti e rappresenti quanto debba esprimere?
- Siamo certi che un'opera d'arte non esprima di per
sé il massimo livello di interazione?
Senza
nulla togliere all'importanza dello strumento o insinuare
giudizi "bacchettoni", come nostro stile desidereremmo
approfondire con voi gli affetti dell'adozione di tali
tecniche, che, riterremmo ottime se non rivestissero
ruoli di assoluta referenza.
Attendiamo
i vostri commenti.