{"id":11109,"date":"2025-11-08T09:01:09","date_gmt":"2025-11-08T08:01:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.networkmuseum.com\/ita\/?p=11109"},"modified":"2025-11-09T21:21:52","modified_gmt":"2025-11-09T20:21:52","slug":"sistematica-museale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.networkmuseum.com\/ita\/2025\/11\/08\/sistematica-museale\/","title":{"rendered":"Sistematica museale"},"content":{"rendered":"\n<div style=\"background-image:url(&apos;https:\/\/www.networkmuseum.com\/ita\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/INMNET2511081500MAN-01-CARBONCINO-1.jpg&apos;);background-position:53% 53%;background-size:cover;\" class=\"wp-block-group has-background\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p class=\"has-text-align-right has-theme-palette-9-color has-text-color has-link-color wp-elements-1 wp-block-paragraph\" style=\"border-style:none;border-width:0px;border-radius:0px\"><strong><a href=\"https:\/\/www.networkmuseum.com\/2025\/11\/09\/museum-systematics\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.networkmuseum.com\/2025\/11\/09\/museum-systematics\/\">English version<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-cover\" style=\"margin-top:var(--wp--preset--spacing--30);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--30);padding-top:0;padding-bottom:0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1536\" height=\"1024\" class=\"wp-block-cover__image-background wp-image-11180 size-full\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.networkmuseum.com\/ita\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/INMNET2511081500MAN-01-1.jpg\" data-object-fit=\"cover\" srcset=\"https:\/\/www.networkmuseum.com\/ita\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/INMNET2511081500MAN-01-1.jpg 1536w, https:\/\/www.networkmuseum.com\/ita\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/INMNET2511081500MAN-01-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.networkmuseum.com\/ita\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/INMNET2511081500MAN-01-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.networkmuseum.com\/ita\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/INMNET2511081500MAN-01-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.networkmuseum.com\/ita\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/INMNET2511081500MAN-01-1-1320x880.jpg 1320w\" sizes=\"auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" \/><span aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-cover__background has-background-dim-0 has-background-dim\" style=\"background-color:#2f3125\"><\/span><div class=\"wp-block-cover__inner-container is-layout-constrained wp-block-cover-is-layout-constrained\">\n<p class=\"has-text-color has-link-color wp-elements-2 wp-block-paragraph\" style=\"color:#990000\"><strong>Dalla ricerca &#8211; MSPE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-theme-palette-9-color has-text-color has-link-color wp-elements-3 wp-block-paragraph\" style=\"font-size:28px\"><strong>SISTEMATICA MUSEALE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-theme-palette-9-color has-text-color has-link-color wp-elements-4 wp-block-paragraph\" style=\"font-size:16px\"><em>a cura della redazione<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:50%\">\n<p class=\"has-theme-palette-9-color has-text-color has-link-color wp-elements-5 wp-block-paragraph\"><em><em><strong>\u201cMisura ci\u00f2 che \u00e8 misurabile e rendi misurabile ci\u00f2 che non lo \u00e8\u201d.<\/strong><\/em><br><em>(Galileo Galilei, \u201cDiscorsi e dimostrazioni matematiche, intorno \u00e0 due nuoue scienze attenenti alla mecanica et i movimenti locali\u201d \u2013 1638)<\/em><\/em><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:50%\">\n<p class=\"has-theme-palette-9-color has-text-color has-link-color wp-elements-6 wp-block-paragraph\"><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group has-background\" style=\"background-color:#f9f9f7;background-image:url(&apos;https:\/\/www.networkmuseum.com\/ita\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/INMNET2511081500MAN-01-BN-SF.jpg&apos;);background-position:55.00000000000001% 55.00000000000001%;background-size:cover;\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:50%\">\n<p class=\"has-drop-cap has-text-color has-link-color wp-elements-7 wp-block-paragraph\" style=\"color:#000000;font-size:16px\">La sistematica pu\u00f2 essere definita come la disciplina, che si occupa di classificare, ordinare e descrivere gli elementi di un sistema secondo criteri coerenti e rigorosi. In biologia, \u00e8 il ramo delle scienze naturali, che studia la diversit\u00e0 degli esseri viventi, li nomina e li organizza in categorie gerarchiche. In senso pi\u00f9 ampio, \u00e8 qualsiasi metodo di classificazione strutturata.<br><br>Nasce formalmente con Linneo nel XVIII secolo, anche se esistevano gi\u00e0 espressioni empiriche di classificazione degli esseri viventi molto prima di lui: Aristotele, Teofrasto, Cesalpino. Fu, per\u00f2, proprio Carl von Linn\u00e9 (1707\u20131778) con il <em>Systema Naturae<\/em> (1735) ad introdurre la nomenclatura binomiale (genere + specie) ed una gerarchia ordinata (regno, classe, ordine, genere, specie). \u00c8 considerato, pertanto, il fondatore della sistematica moderna, perch\u00e9 trasform\u00f2 classificazioni frammentarie in un sistema universale e standardizzato.<br><br>Perch\u00e9 questo riferimento alla sistematica? Il museo contemporaneo non \u00e8 soltanto un luogo di conservazione ed esposizione, ma un sistema complesso, che integra funzioni gestionali, didattiche, comunicative e sociali. La crescente necessit\u00e0 di rendere trasparente e misurabile l\u2019azione museale ha portato INFOGESTIONE NETWORK MUSEUM alla ricerca di strumenti capaci di tradurre la molteplicit\u00e0 delle attivit\u00e0 in funzioni, espresse da strutture, ordinate e comparabili.<br><br>Il &#8220;Metodo per una Sistematica del Processo Espositivo &#8211; MSPE&#8221; nasce come risposta a questa esigenza. \u00c8 un protocollo, teorico ed operativo, che consente di individuare, classificare le funzioni museali e di valutarle secondo parametri assoluti e relativi. L\u2019approccio sistematico permette di leggere il museo non pi\u00f9 come somma di attivit\u00e0 isolate, ma come un sistema unitario, in cui ogni funzione contribuisce alla configurazione complessiva.<br><br>Il MSPE si fonda su due aspetti cardine:<br><br>&#8211; identificazione e classificazione delle funzioni: le macrofunzioni del museo condotte da strutture organizzative operative (direzione, conformit\u00e0, patrimonio, tecnica, ricerca, sviluppo, didattica, comunicazione, sistemi, coordinamento, amministrazione, risorse umane) vengono isolate e descritte come categorie tassonomiche. Le funzioni, alla data del presente redazionale sono state identificate in numero di 182, di cui 91 relative all&#8217;ambiente, o pi\u00f9 propriamente all&#8217;intorno, in cui il sistema museale opera, e 91 relative all&#8217;interno del sistema museale;  <br><br>&#8211; ogni funzione \u00e8 sottoposta ad un processo di analisi che ne restituisce un valore  riscontrato (nominale), uno proveniente dal rapporto con quello dell&#8217;intorno (relativo), uno derivante dalla comparazione di valori assoluti teorici (valore ideale). Da questa valutazione emerge uno spettro di configurazione del museo, atto a definite aspetti sistematici di ambito ed utile per individuare punti di forza, criticit\u00e0 e strategie di sviluppo.<br><br>Le macro funzioni sono, in realt\u00e0, composte da sotto-funzioni, definite per peculiarit\u00e0 gestionali e per quantit\u00e0 di valore coinvolto.  Tra le varie retroazioni causate dall&#8217;applicazione del MSPE segnaliamo un risvolto collegato al tema del mese, ovvero alla percezione dell&#8217;intelligenza intrinseca di un museo e della sua regione d&#8217;essere, come direbbero i giuristi, in senso formale e materiale. Si possono evincere dai dati ricavati e, soprattutto, dalla modalit\u00e0 con cui tali risultanze vengono interpretate, aspetti molto interessanti come quelli collegati all&#8217;aspettativa del pubblico ed alla configurazione nella collettivit\u00e0, che una certa istituzione suscita, in generale e in ogni singolo visitatore. A proposito di pubblico: alcune funzioni restituiscono una identit\u00e0 del visitatore pi\u00f9 completa e molto pi\u00f9 espressiva di ci\u00f2 che il museo sia, rispetto a quello che si voglia rappresentare. Tutto ci\u00f2, come facilmente si pu\u00f2 evincere dal contesto, pu\u00f2 aiutare TUTTI a comprendere l&#8217;evoluzione della ragione d&#8217;essere di un museo, superando definizioni molto lontane dalla dinamica di interazione tra sistemi culturali e destinatari della missione.<br><br>Il MSPE si propone, dunque, come strumento di ricerca e di gestione, capace di coniugare la dimensione teorica della sistematica con l\u2019operativit\u00e0 quotidiana delle istituzioni culturali. In questo senso, il metodo non si limita a descrivere ed a catalogare, ma diventa guida per la pianificazione strategica, per la didattica museale e per la definizione di politiche culturali fondate su basi concrete e sulla capacit\u00e0 di ottenere riscontri e valutazioni su scostamenti, sulla definizione e l&#8217;implementazione di manovre di correzione.<br><br>Lo scorso anno abbiamo avviato un aggiornamento alla stesura del 2019, che prevede, tra le funzioni, quelle relative all&#8217;applicazione dell&#8217;intelligenza artificiale nei vari aspetti sia di gestione del sistema che del rapporto con l&#8217;ambiente, in cui il museo opera.<br><br><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:50%\"><div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.networkmuseum.com\/ita\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/LOGO-DEFINITIVO-GIUSTO.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11113\" srcset=\"https:\/\/www.networkmuseum.com\/ita\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/LOGO-DEFINITIVO-GIUSTO.jpg 1024w, https:\/\/www.networkmuseum.com\/ita\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/LOGO-DEFINITIVO-GIUSTO-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.networkmuseum.com\/ita\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/LOGO-DEFINITIVO-GIUSTO-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.networkmuseum.com\/ita\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/LOGO-DEFINITIVO-GIUSTO-768x768.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">fonte: Archivio Network Museum<br>propriet\u00e0 intellettuale INFOGESTIONE s.a.s.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-color has-link-color wp-elements-8 wp-block-paragraph\" style=\"color:#000000;font-size:16px\">Desideriamo, pertanto, presentare e condividere attraverso questa sezione, alcuni aspetti delle macro variabili di funzione isolate e definite dal modello MSPE, a cui dedicheremo una sezione speciale di questo sito, intitolata, appunto MSPE, atta a raccogliere anche interventi di colleghi ed istituzioni, che vogliano aiutarci ad aumentare la base di implementazione e di rilevazione di tale metodologia sistematica.<br><br>Ecco, pertanto, l&#8217;appello a Colleghi ed istituzioni museali, per una collaborazione da svilupparsi attraverso cinque fasi operative:<br><br>1. approfondimento teorico della metodologia MSPE<br><br>2. applicazione del protocollo di valutazione MSPE all&#8217;istituzione partner<br><br>3. analisi dei valori ottenuti<br><br>4. rielaborazione degli obiettivi di missione e di visione, qualora gli scostamenti rispetto alla &#8220;auto-considerazione&#8221; della struttura museale considerata e\/o dei valori ideali lo richiedano<br><br>5. definizione ed implementazione (totale, parziale, sperimentale a discrezione dell&#8217;ente partner) di misure gestionali correttive in relazione ad un programma di intervento, a raggiungimento graduale di punteggi di valutazione delle funzioni considerate. <br><br>Accanto al Metodo per una Sistematica del Processo Espositivo (MSPE), INFOGESTIONE NETWORK MUSEUM ha avviato lo sviluppo del CATALOGO MUSEALE INM, concepito come strumento di osservazione e valutazione evolutiva delle istituzioni museali.<br><br>Il modello si ispira al tracciato HR dell\u2019astrofisica, utilizzato per descrivere l\u2019evoluzione delle stelle: cos\u00ec come Andromeda \u00e8 identificata dal codice M31, ogni museo riceve un codice univoco di catalogo. Attraverso valutazioni periodiche, inserite nel catalogo, \u00e8 possibile osservare non solo la configurazione grafica e numerica dell\u2019ente in relazione al territorio, ma anche la sua evoluzione nel tempo, individuando i fattori interni ed esterni che pi\u00f9 influenzano l\u2019espressione e la missione dell\u2019istituzione.<br><br>Il CATALOGO MUSEALE INM diventa quindi complemento del MSPE: un sistema capace di unire analisi sistematica e visione dinamica, trasformando il museo da semplice luogo di conservazione a corpo vivo, osservabile come una stella nel suo percorso evolutivo.<br><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><em>\u00a9 Copyright Infogestione<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-small-font-size wp-elements-9 wp-block-paragraph\"><strong>Coordinates of this page, sources, links, and further insights<\/strong><br><strong>Coordinate di&nbsp;questa&nbsp;pagina, fonti, collegamenti ed approfondimenti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><em>Title\/Titolo:<\/em> Museum systematics\/Sistematica museale<br><em>Section\/<em>Sezione<\/em>:<\/em> From Research &#8211; MSPE\/Dalla ricerca &#8211; MSPE<br><em>Author<\/em>\/<em>Autore:\u00a0<\/em> Network Museum editorial staff\/ redazione di Network Museum<br><em>Guest<\/em>\/<em>Ospite:<\/em> &#8211;<br><br><em>Code<\/em>\/<em>Codice: <\/em>INMNET2511081500MAN<br><em>Last update<\/em>\/<em>Ultimo aggiornamento:<\/em> 08\/11\/2025<br><em>Online publication: 7th season, 08 November 2025<\/em>\/<em>Pubblicazione in rete:\u00a0<\/em>7\u00b0 stagione, 08\/11\/2025<br><br><em>Intellectual property<\/em>\/<em>Propriet\u00e0 intellettuale:<\/em> INFOGESTIONE s.a.s<br><em>Content source<\/em>\/<em>Fonte contenuti:\u00a0<\/em>INFOGESTIONE &#8211; Network Museum<br><em>Image source<\/em>\/<em>Fonte immagini:<\/em> INFOGESTIONE &#8211; Network Museum<br><em>Video and multimedia content source<\/em>\/<em>Fonte video e contenuti multimediali:<\/em> &#8211;<br><br><em>Links for further insights related to the topic<\/em>\/<em>Collegamenti per approfondimenti inerenti al tema:<\/em> &#8211;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Sistematica museale (MSPE) \u00e8 un metodo teorico e operativo che consente di classificare e valutare le funzioni di un museo, trasformandolo da semplice luogo di conservazione a sistema complesso e dinamico. Attraverso parametri assoluti, relativi e ideali, il MSPE permette di individuare punti di forza, criticit\u00e0 e strategie di sviluppo. Accanto al MSPE, il Catalogo Museale INM offre uno strumento di osservazione evolutiva, ispirato all\u2019astrofisica, che assegna a ogni museo un codice univoco e ne registra l\u2019evoluzione nel tempo. 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