Perché non parli?
Perché non parli?” esplora la tensione tra innovazione tecnologica e profondità culturale nei musei. Critica le tendenze digitali superficiali e invita a un’integrazione più consapevole della tecnologia. L’articolo presenta Matteo Zaramella, fondatore di BrAIn, la cui app permette alle statue di “parlare” attraverso narrazioni deepfake. Zaramella promuove esperienze museali rispettose, accessibili e personalizzate, sottolineando che l’intelligenza artificiale dovrebbe arricchire—non sostituire—il significato culturale.
