
Dalla redazione
L’INVITO DI
CORTESIA
a cura della redazione
Presentiamo una nuova modalità di interazione con la comunità di Network Museum: l’INVITO DI CORTESIA.
Le nostre redazioni intervistano persone, colleghi, specialisti, ospiti da prima che Internet arrivasse in Italia. Non è solo
scrivere delle domande, pretendere delle risposte, dando in cambio visibilità, ma, come scriviamo nel carteggio con i nostri ospiti, a cui inviamo le domande prima di ogni raccolta delle stesse, sia che siano restituite per iscritto o durante un incontro:
“La sessione di raccolta dell’intervista rappresenta per il nostro istituto, oltre che la sacralità di un incontro tra persone e colleghi, un momento di conoscenza reciproca, di condivisione e di approfondimento all’insegna della libertà del “fare” cultura e ricerca, che pone tale nostra attività oltre una normale espressione comunicativa. Siamo, pertanto, a disposizione, qualora interessati, anche a più sessioni di lavoro e di condivisione, per approfondimenti sui temi proposti o su tematiche, che desideriate condividere. Il nostro compito non è creare notizie, ma comprendere per aiutare a conoscere”.
Molti, soprattutto in Italia, non rispondono ai nostri inviti o, peggio, si fanno intervistare per poi non rispondere più ai solleciti dalla nostra redazione. Tali solleciti sono fondamentali, anzi cogenti, per ottenere il permesso alla pubblicazione della sezione, sottoposta in modalità riservata agli interessati (perché non siamo giornalisti, né ci interessa esserlo, ma difendiamo il diritto di espressione di chi fa ricerca).
Tanti temono il giudizio dei colleghi, altri, pur avendo il permesso gerarchico temono la gerarchia stessa, altri ancora, purtroppo, si accorgono che per l’incarico che occupano, quanto espresso da loro non è poi così interessante se non incredibilmente banale.
Noi non censuriamo mai nessuno, a patto che non leda la dignità altrui. Speriamo che questa presa di coscienza condivisa con voi, sia utile a coloro che ci hanno fatto sprecare tempo ed energia (ogni intervista pubblicata ha per il nostro istituto un costo non inferiore a mille Euro, e questo per interviste con difficoltà e logistica minime).
Tralasciamo il caso di coloro che fanno rispondere i loro sottoposti, obbligandoci a chiedere ai titolari dell’intervista di darci prova della paternità (o della maternità) di ciò che scrivono. Questa tipologia si riconosce subito, però. Solitamente sono individui inseriti in contesti aziendali apparentemente strutturati ed il loro incarico è per lo più descritto da altisonanti titoli in quell’inglese, che gli stessi anglofoni faticano a decifrare.
Purtroppo lavorare per un nulla di fatto, magari affrontando delle trasferte costose è cosa che accade sovente: con noi si può fare, perché non facciamo paura a nessuno.
Chi completa la procedura, risponde con rispetto ed addirittura con entusiasmo al nostro invito (sempre gratuito in un ambiente, il nostro sito, super partes che, come potete notare, non ha neppure mai ospitato un annuncio pubblicitario a pagamento né ha mai ricevuto finanziamenti pubblici). Quel certo desiderio di fare, il piacere di confrontarsi, di condividere, questo appagamento derivante dal concepire il proprio lavoro come servizio per la crescita individuale e della collettività, ha spinto più volte molti dei nostri ospiti ad aver dedicato alle nostre interviste giudizi davvero gratificanti. Sono persone che si dimostrano libere da egocentrismo, da quell’imperante narcisismo patologico di certi ambienti, da quel protagonismo che mal si addice alla scienza ed alla cultura, tanto che sovente ci è stato chiesto se fosse stato possibile estendere l’intervista ad altri, riconoscendo in quegli altri” meriti superiori ai loro e per quel motivo desiderare di condividere con loro l’esperienza dialettica avviata con noi.
Ecco, pertanto, che da questa nostra settima stagione, abbiamo deciso di introdurre, se non proprio delle interviste di coppia o di gruppo (facili per una emittente televisiva, più complesse per noi che ci affidiamo ai testi scritti), la possibilità, dedicando ad ogni ospite, come di consueto, una sezione riservata, di invitare “altri” ad intervenire con interviste separate, ma insistenti su un comune argomento, affidando a delle “domande ponte”, la ragione di tale condivisione.
Abbiamo intitolato questa modalità di partecipazione “INVITO DI CORTESIA – COURTESY INVITATION”, che prevede anche la partecipazione di ospiti, diciamo per “acclamazione”, ovvero quando un lettore o un ospite, pur non potendo invitare direttamente un terzo ad una conferenza, chiede alla nostra redazione di realizzare questo desiderio, palesandone i motivi e gli argomenti su cui dovrebbe vertere l’intervento.
Vi sarete chiesti il motivo per cui da anni continuiamo a condurre simili attività, dispendiose in termini di risorse, di tempi e di costi a fronte di nessun ricavo economico.
Innanzi tutto ogni intervista ed ogni sezione è regolata da un preciso protocollo di ricerca, che può essere di verifica o di indirizzo.

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Nel caso del protocollo di verifica, utilizziamo le interviste per controllare l’andamento di comportamenti e di informazioni, per verificarne la natura degli scostamenti dal punto di vista qualitativo.
Nel caso del protocollo di indirizzo, il protocollo aiuta a capire come indirizzare un ambito di ricerca o di servizio.
Vi sarete, altresì, resi conto di quanto importante sia per noi la difesa del rapporto con altri colleghi, che, come abbiamo citato in apertura, definiamo sacro. Oltre quindici anni fa, quando abbiamo dovuto decidere un titolo per questa nostra pubblicazione scientifica, la scelta è caduta proprio sul temine “moderno ed anglofono di NETWORK e su quello latino, Museum, espressione della più antica attività di esplorazione all’interno di noi stessi, della concessione divina della ispirazione, facendo di noi, di ogni persona e di ogni incontro un tempio sacro alla ricerca della consapevolezza esistenziale.
Ci spiace per coloro che pensano alla solita aggregazione di categoria o alle attività cooperativistiche: nulla di tutto ciò. Con la denominazione NETWORK MUSEUM intentiamo fare riferimento all’incontro, al comune sforzo, al pacifico vivere secondo ragione, che non può prescindere dalla condivisione per avere propulsione e significato.
Da oggi potete sentirvi parte del nostro istituto e della nostra redazione scientifica, indicandoci argomenti e persone attraverso un semplice ma elegante, si direbbe quasi d’altri tempi, INVITO DI CORTESIA.
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Title/Titolo: Courtesy Invitatio/L’invito di cortesia
Section/Sezione: From editorial staff – MSPE/Dalla redazione
Author/Autore: Network Museum editorial staff/ redazione di Network Museum
Guest/Ospite: –
Code/Codice: INMNET2605191005MAN
Last update/Ultimo aggiornamento: 19/05/2026
Online publication: 7th season, 19 May 2026/Pubblicazione in rete: 7° stagione, 19/05/2026
Intellectual property/Proprietà intellettuale: INFOGESTIONE s.a.s
Content source/Fonte contenuti: INFOGESTIONE – Network Museum
Image source/Fonte immagini: INFOGESTIONE – Network Museum
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